APPLE AFTER NEWTON – dal 25 aprile ore 10.00 – al 27 aprile ore 10.00

Apple After Newton

dal 25 aprile ore 10.00
al 27 aprile ore 10.00

di Uscite di Emergenza Contemporary Dance Company

Regia e Coreografia DAVIDE ROMEO
Disegno Luci Micheal Pisano
con: Nives Arena, Marco Cappa Spina, Gaia Martinelli, Michael Pisano, Gabriele Planamente, Francesca Pizzuti, Luca Vona, Giovanna Zanchetta

“Puoi contare quanti semi ci sono in una mela, non quante mele ci sono in un seme.”

Vi siete mai addormentati al volante? Siete così stanchi che le vostre palpebre si incollano tra loro ogni volta che strizzi gli occhi, fino a quando non si spalancano all’improvviso; come ti rendi conto che stai guidando a 60 mph (95 Km/h) in autostrada con gli occhi chiusi? Per quanto tempo? La stessa sensazione si verifica durante la caduta. Ti svegli poco prima di raggiungere il pavimento, giusto in tempo per guidare in tutta fretta il tuo corpo per sicurezza. L’adrenalina fa rizzare i capelli.
Nancy Stark Smith (Lettera, in Contact Quarterly vol.5, n.1, autunno 1979)

Nell’immaginario collettivo e documenti di testo affermano che Newton arrivò a concepire la gravità osservando una mela cadere dall’albero. Partendo dalla scena di Newton, vogliamo esplorare le possibilità espressive delle immagini, dei racconti, dei miti e dei giochi che hanno a che fare con la mela per creare una performance surreale e citazionistica, con una vena ironica e allo stesso tempo poetica.

Il progetto nasce dall’esigenza di approfondire il rapporto del corpo con la gravità: come sfruttare questa forza, che è in stretto rapporto con l’aria e il pavimento, per arrivare ad una sincerità coreutica, affrontando nel corpo un lavoro tanto naturale e a sua volta complesso. La costante sfida e la resa alla forza di gravità sono una presa di coscienza sulla quale costruire uno studio approfondito del movimento e delle relazioni con lo spazio e con gli altri corpi, faremo esperienza come il corpo, governato da una sola legge naturale, è in continuo studio di questo meccanismo.
La mela e le immagini connesse ad essa diventeranno il leit motif di una ricerca antropologica su tutti i fronti: umano, relazionale, evocativo, esperienziale, coreutico e coreografico. La prima chiara citazione é il titolo, rubato a Steave Paxton: ”Fall after Newton”. La sua ricerca sulla caduta, che è parte del nostro stile, viene proiettata ed incarnata nel simbolo principale del nostro lavoro. L’obbiettivo é rendere questo lavoro aperto alle contaminazioni di pensiero e di immaginario di tutti i danzatori del progetto per arrivare ad un racconto di immagini e citazioni che suggerisca allo spettatore ricordi ed emozioni.

La ricerca coreografica su cui stiamo puntando l’attenzione é la gravità in relazione al pavimento. Il corpo, nell’ebrezza della caduta verso il pavimento, che Nancy Stark Smith definiva ”irresistibile”, incontra un vuoto.
Il “faller” è come se si addormentasse e il suo corpo si abbandona alla caduta senza una guida verso il pavimento, come fosse perso nello spazio. É in questo vuoto e in questo spazio che la famosa mela di Newton si perde, attraversando le numerose immagini che l’uomo ha attribuito ad essa.

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